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Lipari è la più estesa dell'arcipelago delle Eolie. L'avvicinamento all'isola ci rivela subito la straordinaria bellezza dei suoi paesaggi, delle coste rocciose ricche di grotte, scogliere, faraglioni e lisce pareti affacciate su scure spiagge di fine sabbia vulcanica. La cittadella fortificata, conosciuta come il “Castello”, merita sicuramente una visita: si tratta di un'acropoli greca cui fu aggiunta una cinta di mura nel XIII sec. Per raggiungerla, il modo migliore è salire dal lato sud di piazza Mazzini. Da visitare la Cattedrale di San Bartolomeo e da non perdere il Museo Archeologico Eoliano. |
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Navigando intorno all'Isola di Lipari si incontra la suggestiva spiaggia di Canneto con le sue pomici. Quasi attaccata a Lipari ecco Vulcano, l'isola più meridionale delle Eolie. Le baie che si affacciano dal paese di Vulcano sono il Porto di Levante e il Porto di Ponente. Alle spalle di quest'ultima, circondata da collinette sulfuree da cui fuoriescono soffioni, si trova una delle maggiori attrazioni di Vulcano: una pozza d'acqua calda dove è possibile fare fanghi naturali, efficaci anche nella cura di patologie dermatologiche. Spostandosi verso ponente, lungo una costa caratterizzata da sabbia nera e finissima, si susseguono sino a Capo Secco una serie di cale, promontori e scenari spettacolari. Non bisogna perdere, in questo emozionante litorale dopo Testa Grossa, la Grotta del Cavallo, a cui si può accedere con il tender. Interessanti da vedere sono anche le Grotte dell'Allume, le antiche cave estrattive. |
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Salina è la seconda per estensione delle sette isole , ma vanta due primati: oltre ad essere la più verde, ospita la cima più alta dell'arcipelago, il Monte Fossa delle Felci, che sfiora i 962 metri. Salina è rinomata per la sua produzione di vino, soprattutto per la Malvasia. In località Pollara si trova il litorale più bello: si tratta di un anfiteatro formatosi in seguito allo sprofondamento di uno dei più vecchi crateri delle Eolie. Nei pressi si trova la Grotta del Perciato, un grande arco naturale. Filicudi ha una superficie aspra e priva di spiagge, ma offre angoli suggestivi come la Grotta del Bue Marino e la Canna, un obelisco marino che s'innalza per 85 metri: una leggenda narra che chi tocca la Canna esprimendo un desiderio lo vedrà presto esaudito. Un altro punto con possibile ancoraggio è la rada di Pecorini. |
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Continuando la nostra navigazione verso ovest raggiungiamo Alicudi l'isola più decentrata e più selvaggia dell'arcipelago; un vero e proprio cono in mezzo al mare, dove non esistono strade ma unicamente ripide mulattiere a gradini, tra le più caratteristiche delle Eolie. Il turismo di massa non ha attecchito a causa della mancanza di spiagge e della quasi totale assenza di strutture ricettive cosicchè si può contare principalmente sull'ospitalità degli isolani. I fondali marini sono la maggiore attrattiva dell'isola e contribuiscono a rendere Alicudi una meta particolarmente amata e frequentata dai sub. Navigando da Salina verso nord est si raggiungono Panarea e Stromboli. Panarea è la più piccola delle Eolie (meno di 4 Kmq di superficie) ed è caratterizzata da una miriade di bianche casette. Tra le spiagge più belle quella di Caldara, nota per le sue innocue fumarole, Punta Milazzese, la spiaggia degli Zimmari dove si possono visitare i resti di 23 capanne di un villaggio preistorico dell'età del bronzo che sorge proprio in prossimità di Cala Junco: un'insenatura chiusa da pareti rocciose, senza dubbio l'angolo più suggestivo dell'Isola. |
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A fare da cornice a Panarea, incantevole perla del Mediterraneo sono gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo, Bottaro, Spinazzola e gli scogli di Lisca Bianca, Lisca nera, Panarelli e Formiche. Secondo gli studiosi si tratta di ciò che è rimasto oggi di un antichissimo vulcano sottomarino. Infine raggiungiamo Stromboli, l'isola montagna: un cono perfetto, dai colori forti, rallegrato da grappoli di case bianchissime. Approdando a Stromboli si prova la sensazione di essere stati catapultati in un altro mondo. Qui non si trovano auto, solo muli e moto ape, usati sia per il trasporto di merci che per i turisti. Da 160 mila anni, il vulcano mette in scena il suo spettacolo di luci e suoni: esplosioni e zampilli di lava incandescente. Una suggestione unica che diventa ancora più magica al calar delle tenebre. Con una guida si può effettuare un cammino di circa 3 ore, per raggiungere un sito da cui si può ammirare più da vicino l'attività eruttiva del vulcano. Altra meta da non perdere a Stromboli è il delizioso borgo di Ginostra, raggiungibile solo dal mare. Sempre via mare si può circumnnavigare l'isolotto di Strombolicchio a 1,6 Km a nord di Stromboli, la cui conformazione frastagliata ricorda un castello medievale. |
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